Le rovine del Castelliere

ovvero

Il castello di Tegna

Il perimetro delle fondamenta della casa ruraleScavi effettuati negli anni ‘40 hanno permesso di individuare sulla collina Castello sopra Tegna un insieme di strutture e di reperti risalenti ai periodi preistorico, romano e medievale. In particolare si tratta di diverse mura di fortificazione, la più antica delle quali sembra datare dell’età del Bronzo finale (ca. XII sec. d.C.). Altri tratti di fortificazione sono invece stati costruiti nel periodo tardo romano (IV-V sec. d.C.). L’edificio principale evidenziato dagli scavi si trova in zona centrale ed e ancora oggi ben visibile.

Tra i reperti si annoverano numerosissimi frammenti ceramici di epoca preistorica e tardo romana. Ben rappresentata è inoltre la categoria della pietra ollare con i caratteristici bicchieri troncoconici. Ad essi si aggiungono alcuni oggetti di metallo e di vetro.

Dalla Forcola si accede alla sommità della collina Castello mediante un ripido sentiero in un leggero avvallamento. Questo punto di accesso venne sbarrato nell’antichità con diversi tratti di mura, dei bali si possono osservare ancora alcuni resti.

Veduta dall'alto della cisterna restaurataNell’insellatura che caratterizza la collina spicca il perimetro quadrato di una costruzione a carattere militare (torre di vedetta a più piani) o rituale (tempio), risalente al periodo romano, probabilmente al I sec. d.C.. Al centro del perimetro si riconosce la cisterna o cantina, una volta sorretta da un sistema a volta, oggi distrutto.

Nei pressi di questo edificio, ma di epoca più recente, si può osservare la corona di pietre che delimita la struttura di un pozzo.

Sulla sommità vera e propria della collina si possono individuare i perimetri di semplici edifici appartenenti ad un modesto rifugio di epoca medievale imprecisabile, probabilmente destinato ad una piccola guarnigione posta a vedetta dell’imbocco alle valli e a controllo del passo della Forcola.

Di difficile accesso sono invece le mura e le torri di fortificazione poste tutt'intorno alla collina e in parte non più visibili.

Pianta della casa rurale

Pianta della casa rurale

(Note redatte da Rosanna Janke, Winterthur)

(Foto e pianta tratte da una ristampa anastatica dell'Atlante Preistorico e storico della Svizzera Italiana di Aldo Crivelli, edizioni Istituto Editoriale Ticinese, ristampa curata dall Associazione Archeologica Ticinese)

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